Due esempi di questa linea politica arretrata sono al riguardo illuminanti:

frenda_sessa_cop● dopo le elezioni del 25 maggio ’58 in cui ci fu il  trionfo di Fanfani e si formò un Ministero da lui presieduto senza nessun ministro siciliano, l’Ora, quotidiano della sinistra, proponeva nel giugno ’60 di costituire “un gruppo unitario dei deputati e dei senatori siciliani”, al fine di avere una rappresentanza nel ministero, senza quindi distinzione alcuna fra destra e sinistra: tutti indistintamente uniti contro un potere centrale, in quanto tale negativo ed insensibile; non individuato quindi come espressione di ben determinate forze economico – sociali e di classe.

● Dopo le elezioni regionali del 7 giugno 1959, [negative per l’esperienza Milazziana, avendo la DC confermato integra la sua forza (circa il 39%) ed essendo rimasti PCI e PSI, con USCS, fermi al 10,58%], D’Antoni, indipendente di sinistra, formulò la teoria, che nel tempo ha avuto sempre tanti seguaci,  del “fronte unico della difesa dell’autonomia siciliana”. Quello che ha proposto di recente Totò Cuffaro, indagato per favoreggiamento della delinquenza mafiosa.

Con impostazioni del tipo ora denunciato si occultano le responsabilità delle forze politiche e delle classi dirigenti che hanno per 60 anni guidato la Regione.