Il punto (1970-’71) un giornale canicattinese

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La memoria storica degli avvenimenti passati è uno strumento formidabile per la comprensione critica del proprio presente e per la costruzione consapevole del proprio futuro nei singoli e nelle comunità.

E’ proprio a partire da questa considerazione, ormai ovvia, che deve partire uno sforzo culturale all’interno della comunità canicattinese per una ricostruzione più completa del proprio passato che comprenda anche l’approfondimento di due suoi aspetti ahimé trascurati da una generazione di storici “ufficiali” borghese ed anagraficamente “vecchia”.

Mi riferisco in particolare a molti aspetti della storia del movimento operaio canicattinese, che presenta proprio nella nostra città peculiarità e tratti di originalità assolutamente sorprendenti, e alla storia del Movimento Studentesco sviluppatosi in seguito alla contestazione giovanile del ’68 ed a quella immediatamente successiva della Nuova Sinistra canicattinese.

Città agricola ed industriale Canicattì ha visto un Sindaco socialista prima dell’avvento del fascismo, nonché la vittoria della Repubblica nella Sicilia monarchica ed un movimento operaio e contadino che ha fatto sentire fortemente la sua voce e la sua dignità per la modifica profonda di uno stato di cose iniquo ed insostenibile.

Originale anche l’esperienza degli studenti e della Nuova Sinistra con la sua carica rivoluzionaria marxista leninista e la critica alla sinistra storica ed alla società borghese di quegli anni.

La storiografia “ufficiale” fa spesso una carrellata di avvenimenti concreti (che si fermano spesso al secondo dopoguerra) ed una carrellata di personaggi “illustri” escludendo così quella storia e quegli eventi che attengono al quotidiano svolgersi della vita della nostra gente, al modo di mangiare, di vestirsi, di vivere, di pensare della gente comune della nostra città.